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Valtrompia in camper: alla scoperta di San Colombano

Só nassìt nűd e quand che só riàt semper a piòte, en-do vűlìe rià, semper ghe só riàt per strada dreta con d’ön bel niènt en ma
e semper nűd nűdènt,
che l’è ‘l piö’ bel costűm per ön poeta

Angelo Canossi, poeta bresciano

Collio è un piccolo paese dell’alta Valtrompia. San Colombano è una frazione di Collio. Un mondo lontano dal nostro – anche se vicino essendo in provincia di Brescia – in cui abitano meno di 800 anime. Una realtà di quelle rimaste ferme nel tempo. Un tempo a tratti migliore di quello attuale. A San Colombano venti anni fa si veniva a sciare. “Scendevano dagli impianti e si fermavano qua a mangiare”, ci racconta Vania del Bar tabacchi Nuovo Bianchi. E prosegue: “Sa quante volte al ponte dei morti c’erano due metri di neve sulle tombe, era qualcosa di magico”. A San Colombano si porta avanti una tradizione millenaria: il rito del fuoco dei morti. Nel giorno di Ognissanti viene accesso un grande fuoco fuori dal cimitero per riscaldare le anime dei morti che dal cancello spalancato escono al calar della notte a far compagnia ai loro cari.

Adesso la neve non si vede più da molti anni. Il clima è cambiato e con lui le abitudini, le presenze e la vita del paese. Eppure in questa piccola frazione della Valtrompia si respira ancora un profumo di tradizioni, di natura. Un profumo di cose belle, che avrebbero solo bisogno di essere rispolverate. E allora eccoci qua proprio per questo. Proprio per raccontarvi qualche piccola chicca di questa piccola frazione immersa nel verde della Valtrompia. Perché si, la Valtrompia non è solo aziende, ma è anche natura. Bellissima e verde.

Il paese

Come prima cosa vi consigliamo sicuramente una passeggiata per le vie del paese, ammirando il paesaggio e respirando i profumi. Usciti dal camping Maniva, dove ci siamo fermati a dormire, abbiamo proseguito verso sinistra, dopo le indicazioni della pista di pattinaggio troverete un piccolo parco giochi un po’ vintage, ma immerso nel verde e costeggiato da un torrente che confluisce poi nel fiume Mella.

Proseguendo su per la salita si raggiunge il centro del paese, una piccola conca che risale attraverso un susseguirsi di prati. A San Colombano si è conservato un dialetto diverso rispetto a quello del resto della Valle, ma anche di Collio. E non è stato conservato solo il dialetto, ma tante altre tradizioni, tra cui il falò di cui parlavamo all’inizio acceso nel giorno dei morti.

Formaggi

Per gli amanti dei formaggi vi consigliamo una sosta ai “Formaggi tre valli”. Dal fuori sembra un semplice supermercato, ma non fermatevi all’apparenza varcate la soglia e dentro troverete un paradiso per il palato. Una piccola realtà famigliare impegnata da tre generazioni nell’antica arte della stagionatura e dell’affinamento dei formaggi. “Formaggi selezionati direttamente negli alpeggi delle nostre valli – come ci ha spiegato la signora Chiara Zanini – formaggi dal sapore antico e unici nel loro genere, che nascono sulle pendici del Dosso Alto all’incrocio tra le principali valli bresciane: la Val Camonica, la Val Sabbia e la Val Trompia”.

Abbiamo avuto la fortuna durante la nostra visita di entrare, accompagnati dalla signora Chiara, a visitare la “stanza dei tesori”, ovvero la cantina della stagionatura. Un vero spettacolo. “Qua si trovano i formaggi selezionati direttamente dalle nostre valli con un quotidiano contatto con gli allevatori di montagna che abitano le malghe più impervie”.

Menzione d’onore al nostrano Valtrompia, protetto dal riconoscimento DOP, e con una storia che risale fino alla fine del ‘400. Assaporando la sua pasta inconfondibile si potrà scoprire la magia di queste montagne. “L’arte dell’affinamento è il nostro lavoro – ci racconta Chiara -, un’arte nata da uno stretto legame tra la cultura del gusto e dei profumi uniti all’esperienza antica della manualità capace, al tatto, di percepire il giusto grado di maturazione dei diversi formaggi, di conoscerne le necessità per giungere ad una perfetta armonia di sapori”.

Noi abbiamo chiaramente portato a casa un bel bottino tra formaggella, robiola e poi il gioiello, il nostrano Valtrompia.

In bici lungo la Greenway

Per gli amanti delle due ruote da San Colombano passa anche una pista ciclabile. Cioè non una ciclabile qualsiasi, ma una via che attraversa il verde e le montagne alla scoperta di paesi, frazioni, prodotti tipici e che collega tutta la Valtrompia. Sono 21 i percorsi segnalati sul sito di “Greenway valli resilienti“. Un progetto che accoglie tutti, offrendo percorsi per mtb, come per bici su strada, passando da una pedalata “in quota” a un tour cicloturistico. Andate a sbirciare il sito perché troverete tante informazioni interessanti, e tante tracce da scaricare.

Sempre per gli amanti delle due ruote, ma per quelli decisamente più spericolati a pochi km da San Colombano si trova il bike park di Pezzeda, 15 km di piste per gli appassionati delle ruote grasse (mtb e downhill) e 25 km di percorsi extra che raggiungono la cima dell’Alpe Pezzeda e scendono poi verso Bovegno per concludersi alla miniera S. Aloisio a Collio (per maggiori info: 339.8357174 – info@bikeparkpezzeda.it).

In miniera

La miniera parco avventura S. Aloisio a Collio di cui è frazione San Colombano

La Val Trompia ha avuto una lunga tradizione mineraria, in particolare nell’estrazione del ferro a cui si dedicavano fin dall’epoca romana. I due punti di maggior interesse oggi sono la miniera Marzoli a Pezzaze e la miniera avventura – nominata prima – S. Aloisio Tassara a Collio. Quest’ultima si può raggiungere da San Colombano percorrendo la pista ciclabile. È possibile visitarla passando tra le gallerie abbandonate; mentre attraverso il parco avventura si può fare il percorso che facevano i minatori su ponti tibetani, funi e scale a pioli. Infine l’ultima novità è la speleoterapia, un trattamento terapeutico effettuato all’interno di grotte naturali o miniere dismesse indicato per curare alcune malattie del tratto respiratorio, in particolare l’asma.

E poi…

E come sempre durante le nostre gite o i nostri viaggi ci piace scoprire anche la cucina dei luoghi dove andiamo. Così il sabato sera siamo andati, consigliati dal gestore del campeggio Maniva, a mangiare al Bar Nuovo tabacchi della signora Vania. Che oltre a un bar è anche un buonissimo ristorante. Una cena coi fiocchi, cucinata direttamente da lei. Una cena dai sapori di casa. Ma non una casa qualunque, mi ha ricordato i pranzi a casa di mia nonna. Una cucina fatta col cuore oltre che con ingredienti perfettamente mixati tra loro. Antipasto di affettati e salame d’asino, tagliatelle ai funghi e casoncelli. E poi una fesa con sugo e ripieno che la nostra grandona ha definito il top del top. E infine crostata alle fragole, rigorosamente fatta in casa. Il tutto condito da un rapporto qualità prezzo, non pensabile. Se capitate di qua, non potete non fermarvi.

Ah e mi raccomando non dimenticate di portarvi via un salame. Perché in questo luogo di perdizione, grazie alla macelleria di famiglia, si trovano anche dei buonissimi salami.

Infine da segnalare che da San Colombano parte la strada che porta al Passo Maniva. E in inverno (almeno fino allo scorso anno, quest’anno con il discorso covid bisognerà vedere) è attivo un servizio di navetta che porta fino al passo. Quindi questa piccola frazione in fondo alla Valtrompia mantiene il suo fascino tutto l’anno: estate e inverno.

Sosta

Il camping Maniva a San Colombano

Siamo stati al camping Maniva, che si trova a pochi metri dalla strada che sale poi all’omonimo passo. Uno spazio in mezzo al verde, un grande prato risistemato dove un tempo pascolavano due cavalli liberi. Dall’anno scorso possono sostare sia camper che tende. E’ presente un bel bar grande, le colonnine dell’elettricità, la fontana per il carico dell’acqua, il bagno con wc e doccia calda. Sicuramente le potenzialità di questo campeggio sono molte, e quando sarà completato potrebbe diventare davvero una sosta importante per il turismo itinerante di questa zona. Ci sono ancora degli interventi da fare, tra cui in primis il carico scarico che però il gestore ha assicurato essere il prossimo step già in programma per migliorare la struttura.

La posizione del campeggio a San Colombano e sullo sfondo la vallata

Il campeggio si trova inoltre in una posizione molto buona in quanto a pochi passi dal paese, è vicino a due parchi giochi, di cui uno un po’ più “vintage” ma in una location molto affascinante.

Siamo convinti che investendo e dando una spinta in più a questa struttura si potrebbe portare un nuova ondata di turismo itinerante nella piccola San Colombano e in tutta l’alta valle.

Noi quattro, il verde e il camping Maniva a San Colombano

Eccoci qua alla fine di questa avventura. Anche questa volta speriamo di avervi almeno un po’ incuriosito con il nostro racconto e fateci sapere se andrete!

È la vita, bellezza! E noi abbiamo scelto di viaggiarla in camper.

Appuntamento con la prossima avventura!

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Un commento

  • Claudia Edalini

    Abito Brescia da tantissimi anni, ma a Collio ci vengo sempre . Abito in p.zza Zanardelli con mia madre e mio fratello. Nonostante la casa in paese il camping è molto apprezzato da mia figlia ed amici che ci raggiungono già da alcuni anni e preferiscono andare a dormire in tenda a S. Colombano. Inoltre ci sono anche dei cavalli molto apprezzati dalla sorellina di Nina che chiede spesso di voler rivedere. Il clima è perfetto sia in estate che in inverno. Per purificarsi dallo smog cittadino direi che è la meta preferita di molti bresciani e milanesi. In estate è una meta ambita anche dai tedeschi che raggiungono il passo con le moto. Non dimentichiamoci poi della Fonte Busana – acqua ricca di calcio e salutare per tutti.
    Sia a Collio che a San Colombano bisognerebbe investire maggiormente per i giovani: cinema, centro sportivo con piscina , solarium, concerti serali , mostre ecc. ecc. Passeggiate nella natura con esperti botanici che possono far scoprire anche le bellezze e le qualità di fiori, erbe medicali e tanto altro ….. tutte cose che possono rendere ancora tutto più affascinante e stimolante. Non dimentichiamoci degli impianti di sci del monte Pezzeda che dovranno essere riaperti anche in inverno – se non ci sarà la neve bisognerà solo inventarsi altri sport su erba , piste di skate, piste di pattini a rotelle oltre che piste di ghiaccio, palestre di arrampicata nelle piazze principali ( sport estivi e invernali contemporaneamente ). Il campo di calcio a Collio V.T è stato sistemato benissimo ma se si aggiungesse anche una pista di atletica con attrezzi vari potrebbe essere utilizzato anche dalle donne !! In questo investimento hanno pensato solo ai maschietti🙉. La centrale idroelettrica di Collio V.T. poteva essere una fonte di guadagno per tutto il paese invece è stata privatizzata . Perché?? Se lo stanno chiedendo in tanti ??? Potevamo avere energia a costo zero e venderla ! Perché questa scelta? Perché in tutta la valle non esiste ancora un depuratore? L’acqua inquinata raggiunge i paesi limitrofi e Brescia !!!! Tutto bello, clima perfetto Ma ancora tanto da fare da parte del Comune. Buon lavoro a tutti e al prossimo week end

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