In camper tra arte e musica: la bottega di Marika

Quando immagino di salire sul camper di Marika e Gabriele mi vedo come Alice che entra nel paese delle meraviglie. Un paese su quattro ruote, una casa sempre in viaggio dove non manca niente. Ci sono i colori, gli spartiti, i sorrisi, i pennelli, le note. C’è l’amore. E una vita fatta di sogni e realtà. Due artisti: da una parte Marika che con le sue mani magiche trasforma in oro ciò che tocca realizzando piccole speciali creazioni e dall’altra suo marito Gabriele che suona la vita con la sua chitarra in spalla.

Dopo essermi innamorata della sua arte, ho sentito la necessità e la curiosità di scoprire chi si nascondeva dietro la gentilezza e i colori di questa donna. E allora andiamo a scoprire questa magica bottega di Marika (https://marikazanetti.altervista.org/blog/).

Chi è Marika e come nasce la sua bottega? 
Bottega Marika

Sono una quarantenne TIMIDISSIMA che preferisce i colori e i pennelli alle parole. Da sempre. Nel gioco ‘Pictionary’, infatti, sono imbattibile: dammi da disegnare, e non da parlare, e sono la donna più felice del mondo!
La Bottega di Marika nasce alcuni anni fa in una stanzina della China Town di San Francisco, dove io e mio marito abbiamo abitato per tre mesi. 
Da giovane ho studiato al liceo artistico di Brescia, ma gli eventi della vita e le scelte fatte, mi avevano portata ad abbandonare l’arte e a relegarla a un semplice hobby. Poi, a 33 anni, è arrivato Gabriele ed è cambiato tutto. Ci siamo promessi a vicenda che ci saremmo dedicati l’uno alla riuscita del talento dell’altra. E così lui negli Stati Uniti mi ha comprato quei colori ad olio di cui mi ero sbarazzata tanti anni prima.

Chi è Gabriele e come nasce la sua passione per la musica?
Bottega Marika

Mio marito Gabriele è un tutt’uno con la musica. Il colpo di fulmine è arrivato da bambino quando ha iniziato a suonare la chitarra, è stato amore a prima vista, e da quel momento la sua fedele alleata a sei corde lo ha sempre accompagnato. Anche lui, dopo varie vicissitudini, ha deciso di dedicare tutta la sua vita alla musica e di farne il suo lavoro a tempo pieno.

Chi siete insieme?

Siamo due artisti introversi, con le tipiche caratteristiche della categoria: talento, amore per la bellezza, zero senso degli affari e sempre senza soldi! Insieme siamo due inguaribili innamorati, tanto taciturni col resto del mondo, quanto chiacchieroni insieme. I nostri viaggi, anche quando lunghi, passano veloci per le nostre interminabili conversazioni.

Bottega Marika
Come mai avete scelto di viaggiare, anzi di vivere in camper?

Gabriele fa il musicista di strada e aveva bisogno di un mezzo per potersi spostare sempre verso nuove piazze. Io, dal mio canto, avevo la necessità che la casa e il mio tavolo da lavoro venissero con me in ogni viaggio. Non ho bisogno di una gran movida, e, una volta immersa nella mia bottega itinerante, mi dimentico di tutto ciò che mi circonda. La soluzione di una casa su quattro ruote ci è sembrata da subito la soluzione più ovvia.

Vi fermate da qualche parte durante l’anno o viaggiate sempre?

Nella maggior parte dell’anno viaggiamo. Ci spostiamo molto durante i fine settimana, Natale, Pasqua e naturalmente d’estate. Giriamo soprattutto nel nord Italia tra Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia e Toscana. Ma abbiamo fatto delle puntate anche in Emilia Romagna e Lazio e qualche tour più lungo in Francia e Germania. Quando stiamo fermi per periodo lunghi prediligiamo le aree sosta gratuite e possibilmente deserte, come ad esempio il mare d’inverno.

Raccontaci una vostra giornata tipo in camper

Quando siamo in giro per lavoro le nostre giornate iniziano la sera, per trovare parcheggio vicino al centro. Al mattino suona la sveglia, caffé rigorosamente a letto e poi saluto Gabriele che parte per andare a suonare. Io rimango in camper, chiudo il letto e quello dove prima dormivo diventa la dinette, ovvero si trasforma nel mio laboratorio. E da lì comincio ad apparecchiare con tutti i miei strumenti di lavoro. Apro gli armadietti dove tengo tutto il mio materiale artistico “stipato” con una certa strategia e una certa abilità da tetris e tiro fuori colori, pennelli, raspa, lime e dremel.

A pranzo ci rincontriamo con Gabri, il laboratorio torna tavolo da pranzo e poi letto. Finito il pisolino nel pomeriggio si replica. A sera si parte verso una nuova destinazione. Ceniamo, letto, film o libro, e nanna. Quando invece siamo fermi nelle nostre meravigliose aree deserte, la musica è molto diversa. Tutto scorre molto più lentamente e ciascuno si rannicchia nella sua arte. Io tra colori e pennelli e lui tra chitarra e composizioni. Il tutto condito da un meritato relax.

Pro e contro di vivere in camper?

PRO – In primis, la libertà e il risparmio. Non avere un affitto e le utenze da pagare, questo ci permette di fare economia. Inoltre, non dobbiamo mai calcolare i soldi del rientro da un concerto di Gabri, perché, anche un parcheggio a Voghera è già, casa. E, soprattutto, la bellezza e l’avventura di poter viaggiare ogni giorno verso nuove mete.

Bottega Marika

CONTRO – Lo spazio e poi lo spazio. L’ho detto lo spazio? Il nostro camper è molto agile e piccolo, per poterlo parcheggiare quasi ovunque. È un furgone di terza mano, che abbiamo fatto allestire a camper da una ditta che adesso non esiste più. Lo amiamo, ma certamente possiamo vincere il Guinnes dei primati per tutto il materiale da lavoro che riusciamo a far stare in uno spazio così ristretto. Sicuramente serve un grande spirito di adattamento, specialmente d’inverno, per esempio per cose come la doccia e il bucato. Per nostra fortunata esistono le lavanderie a gettoni e le piscine. D’estate invece il problema non si pone: la doccia esterna e con il sole si asciuga tutto. Naturalmente questo comporta essere sempre vestiti in modo semplice e pratico.


Siete felici della vostra scelta?

Come si dice, non tutto è rose e fiori… o, per dirla alla Titan di Megamind (adoriamo i cartoni animati): “Non esiste il coniglietto di Pasqua, non esiste il topino dei dentini o la regina d’Inghilterra…”. Dopo quasi otto anni che facciamo questa vita, ci sono dei giorni in cui vorremmo una vita più normale, qualche sicurezza in più e delle radici. Ma, alla fine, la bellezza di questa vita libera, ha sempre la meglio. E siamo ancora qua, già pronti per la prossima avventura.

Lo spiega molto bene Gabriele nella biografia del suo sito: “È una realtà molto particolare quella della strada, ha le sue sfide, le sue regole, i suoi ‘incroci’ e confesso, a volte mi è anche capitato di pensare di abbandonarla una volta per tutte. Eppure sempre, quel senso di immediata bellezza e spontaneità che offre il palcoscenico del mondo, mi sorprende e conquista inesorabilmente e… eccomi di nuovo lì, a vivere le note del blues in qualche angolo di strada” (www.gabrielecarena.com).

Ci vuole coraggio a coltivare le passioni?

Non so se ci voglia coraggio, di sicuro un pizzico d’incoscienza, una generosa manciata di follia e un/a compagno/a che ti sostenga e ti sappia ascoltare ad ogni nuova sfida. Ovviamente, nel bilancio, hanno sempre la meglio tutto ciò che di buono tale scelta può portare. Certo, quando lavori china per un sacco di ore a dipingere miniature e qualcuno (pochi per fortuna) non ne capiscono il valore, non è così facile.

Oppure, quando hai talento per come suoni e qualcuno (pochi per fortuna) passa dritto senza nemmeno guardarti in faccia. Però, per una persona che non comprende quello che facciamo, ce ne sono altre 100 che mi dicono: “Hai le mani d’oro”, o a Gabriele “Grazie per averci rallegrato la giornata”. E questo ti ripaga di ogni fatica e ti dona la gioia di aver contribuito a lasciare un pezzettino di bellezza in questo mondo.


Tra le tue creazioni, il tuo cavallo di battaglia è il modellino di un camper in pasta di mais, come è nata l’idea?
Bottega Marika

Anche qui, complice è stato il poco spazio. Sono nata come pittrice di quadri ad olio, ma, abitando in camper, avevo bisogno di un lavoro artistico, letteralmente in miniatura e possibilmente che non richiedesse la cottura in nessun forno. Ecco il perché della pasta di mais (qua potete trovare tutte le informazioni più completa). Non faccio solo camper in miniatura, ma mi sono resa conto che è il soggetto più amato, perché, per ogni camperista che si rispetti, il proprio mezzo è una parte del proprio cuore. A tutto questo aggiungiamo una buona vista, mano ferma e un tratto ossessivo compulsivo che non guasta!

Come vedete il vostro futuro?

Bella domanda… Coltiviamo il sogno che Gabriele possa essere riconosciuto per il suo talento. Qualche soldino in più ci farebbe piacere, non per arricchirci, quello non ci interessa, ma per riuscire ad arrivare a fine mese con quel respiro in più. Nel mio piccolo spero di poter continuare a portare avanti “La Bottega di Marika” su quattro ruote, ma senza nessuna pretesa di grandezza. Come si capisce non siamo di quelli che hanno il fiuto per i grandi affari e il marketing per noi è qualcosa di ostico e a dirla tutta ci sta anche un po’ antipatico. Siamo consapevoli che questo ci porta svantaggi, ma va bene così. Questi siamo noi e non vogliamo diventare qualcosa di diverso. E poi siamo fermamente convinti, come si dice dalle mie parti, che “l’olio Buono verrà a galla”.

E ne siamo convinti anche noi. Perché Marika e Gabriele sono speciali nella loro umiltà. Un grande talento al giorno d’oggi.
Nel frattempo andate a sbirciare sul sito de “La bottega di Marika”, troverete le sue creazioni, i suoi consigli e tante altre meravigliose perle.

Buoni km ragazzi e non cambiate mai, non smettete mai di regalare bellezza e di essere liberi, non sarà sempre facile, ma avete scelto una vita condita dagli ingredienti più belli che ci siano: sogni, musica, arte e viaggi.

1 comment
  1. Bellissimi loro!!! Anche io mi sono immediatamente innamorata delle creazioni di Marika! Ho la miniatura del nostro camper che mi aspetta in Italia… causa 2020 devo ancora toccarla, ma è al sicuro a casa di mia mamma😊 bell’intervista… complimenti!

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