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Un tuffo nel passato: il fiabesco castello di Soncino

Qualche settimana fa avevamo in programma una cena con parentado subito fuori Milano, a Cisliano. E così abbiamo approfittato per una breve gita fuori porta. Abbiamo preso il nostro camper (per chi non lo conoscesse ancora) sabato in tarda mattina e siamo partiti. Destinazione: castello di Soncino. L’idea l’ha avuta il mio compagno e tutta la truppa l’ha premiata a pieni voti.

Soncino è un piccolo borgo medievale (per maggiori info) di circa 8mila anime in provincia di Cremona, quindi per noi che veniamo da Brescia è veramente dietro l’angolo. In meno di un’ora siamo arrivati. Abbiamo parcheggiato il camper nel prato che si trova direttamente sotto le mura del castello.

Stella sotto le mura del castello di Soncino al tramonto

Una rocca meravigliosa, sembrava di essere finiti in una delle tante fiabe di principesse che leggo tutte le sere alle mie bimbe. La Rocca sforzesca è una delle più tipiche del cremonese. È stata eretta tra il 1473 e il 1475 ed è stata fondamentale per difendere la zona fino alla metà del 1500.

Una delle torri del castello

Le mie bambine si sono divertite tantissimo. Sono rimaste affascinate dalla torre circolare costruita all’epoca da Francesco Sforza, ribattezzata da loro “la torre di Rapunzel”. Da cui tra l’altro si può godere di una bellissima vista.

La torre del capitano, dove si può visitare la cucina e camera da letto del capitano delle guardie, ma per le mie bimbe erano le stanze della regina con il letto e il camino.

E poi passaggi segreti e un grande ponte elevatoio. Insomma questo castello di Soncino è stato decisamente un affascinante tuffo nel passato.

Il ponte levatoio del castello di Soncino

Nelle sale delle torri gemelle del castello è presente anche un museo archeologico con un’interessante esposizione di oggetti antichi ritrovati negli scavi effettuati nei dintorni. Nel biglietto (5 euro adulti e bambini gratis) è compresa anche l’entrata al museo della stampa, che si trova vicino nella casa torre della famiglia ebraica di stampatori che nel ‘400 aprì proprio a Soncino una delle prime stamperie in Italia. Noi non siamo però andati a visitare il museo e abbiamo proseguito il giro con una passeggiata lungo le mura e corse nel prato.

Dopo Soncino, cena a Cisliano.

Verso le sei del pomeriggio siamo ripartiti alla volta di Cisliano, un piccolo paese subito fuori Milano, dove abbiamo cenato all’ “Osteria mangia e tas“.

A chi capitasse in zona lo segnalo, perché è un posto molto carino e si mangia molto bene. Menù fissò con due piatti per portata. Ho lasciato il cuore su delle buonissime lasagne al ragù di cinghiale. Antipasto di terra speciale con un lardo da sciogliersi in bocca. Ma in generale tutto buonissimo. Proprietari gentili e molto accoglienti, che hanno coccolato le mie bambine tutta sera e ancor prima del menù avevano già in mano pennarelli e fogli da colorare.

Dove dormire.

Infine dopo cena abbiamo attraversato la strada, salutato tutti e siamo entrati nel nostro camper. Abbiamo dormito fuori dal ristorante, davanti a un parco giochi pubblico tenuto benissimo e la mattina siamo stati svegliati dal raglio dell’asino. Pensare che siamo a 3 km da Milano, da non credere, sembrava d’essere in aperta campagna. Ci torneremo sicuramente con la bella stagione!

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